Il caffè d’orzo è una bevanda analcolica ottenuta dall’orzo molto spesso consumata in alternativa al caffè espresso. A differenza del caffè, l’orzo è privo di caffeina e consiste in un cereale molto simile al grano proveniente dall’Asia.

La scoperta e la coltivazione dell’orzo risale al neolitico e molto probabilmente  veniva coltivato già prima del grano, sia in Cina che nell’area  della Mesopotamia.

In passato, l’orzo rappresentava il cereale più economico e quindi più facilmente disponibile per le classi sociali più povere e per questo motivo era importante tanto quanto il frumento soprattutto nelle zone dell’Egitto.

La diffusione del caffè d’orzo

In Europa la diffusione del caffè d’orzo risale al periodo della Seconda Guerra Mondiale in quanto il prezzo del caffè era salito alle stelle in seguito all’imposizione fascista dei blocchi doganali.

Grazie ai suoi benefici legati all’assenza di caffeina, la diffusione del caffè d’orzo in Italia è molto ampia, soprattutto tra gli anziani o  tra chi soffre di ipertensione, poiché il suo aspetto ed il suo gusto amarognolo ricordano molto il caffè .

Dove è stato inventato il caffè d’orzo

Il caffè d’orzo è una bevanda  inventata in Italia nonostante in passato esisteva già una bevanda ottenuta dall’orzo, per infusione, molto simile al tè, soprattutto per il colore miele e trasparente.

Va detto che il caffè d’orzo  nel resto del mondo non ha avuto grande diffusione, nonostante ciò è conosciuto in diverse aree del mondo sotto diversi nomi: per esempio in Spagna e in Sud America è conosciuto come “cafè de cebada”, nei Paesi di lingua anglosassone è chiamato “barleycup” mentre in Giappone si chiama“mugicha”.

Mentre in Italia il caffè d’orzo è generalmente composto da orzo tostato e macinato, in altri Paesi invece vengono utilizzate miscele di cereali meno pregiati come la segale e  il sapore amaro viene esaltato con l’aggiunta della cicoria.

Simile al caffè ma privo di caffeina

Quindi si può affermare che il caffè d’orzo è un surrogato del caffè ma privo di caffeina e di sostanze stimolanti ed eccitanti che conferiscono a chi lo  beve proprietà benefiche per il nostro organismo: infatti non solo è  un cereale digeribile e  ricco di fibre ma è anche adatto ai soggetti deboli, agli anziani e ai bambini, in convalescenza grazie alle sue proprietà antinfiammatorie.

E’ particolarmente noto da sempre per la sua capacità di favorire l’attività intellettuale oltre ad essere ottimo per le donne in periodo di allattamento data la sua azione stimolante della produzione di latte materno. L’orzo, essendo altamente digeribile, viene spesso assunto dopo i pasti o la sera se si vuole evitare di assumere caffeina prima di coricarsi e inoltre anche per questo motivo può essere assunto anche in maggiori quantità rispetto al caffè